10 consigli per creare un blog da zero

Bloggare o non bloggare?

Nell’era del web 2.0, della link building e dell’inbound marketing il dubbio amletico è ormai esaurito. Creare un blog è diventato un imperativo morale per chi ha qualcosa da dire e un potenziale pubblico a cui comunicare il suo messaggio.

Gli internauti di oggi hanno sempre più sete di notizie, curiosità, tutorial, resoconti di viaggio e in generale contenuti che portino un valore aggiunto alle loro vite. Ed è proprio questo incessante bisogno di informazioni che ha consacrato l’avanzata dei blog come impareggiabili strumenti di marketing.

Ma perché creare un blog?

bloggingAbbiamo tutti un punto di forza, una passione, un hobby, un argomento qualsiasi su cui siamo particolarmente ferrati. Fosse anche solo scrivere racconti brevi ambientati in un universo parallelo o stilare il decalogo delle 10 cravatte più brutte mai viste nelle caffetterie del centro.

Più l’argomento è di nicchia, più lo stile di scrittura è particolare, e più possibilità ci sono che il blog abbia successo. Anche dove c’è meno competizione, spesso si nasconde un potenziale pubblico che già sta cercando informazioni su quel preciso argomento.

Nel caso in cui tu sia un freelance, un blog costituito da tutorial, da spiegazioni e che ti rende competente agli occhi della gente, vale molto di più di un curriculum: le agenzie o i privati potranno direttamente verificare ciò che sei in grado di fare!

Se sei il proprietario di un’agenzia, un blog ti favorirà sotto molti punti di vista: fornendo contenuti di valore al tuo pubblico accrescerai la brand awareness, ovvero la conoscenza del tuo marchio e la sua conseguente autorevolezza, e ti posizionerai meglio sui motori di ricerca. Un blog può aiutarti non poco per la lead generation grazie alla newsletter ed è uno strumento imbattibile per fidelizzare i tuoi clienti e migliorare la tua corporate identity.

Ma un blog è perfetto anche al di fuori di qualsiasi contesto lavorativo: come distrazione, esercizio di scrittura, mezzo per condividere il sapere o per fare nuove conoscenze. I vantaggi sono innumerevoli!

Chiunque può aprire un blog?

Una delle meraviglie del web è la sua indiscussa democrazia, che dona a ognuno di noi la possibilità di poter esprimere le proprie idee e raggiungere un pubblico potenzialmente illimitato.

Se da una parte è vero che chiunque disponga di una connessione a internet può diventare un blogger, è anche assodato (sfatiamo una volta per tutte il mito) che per mantenere un blog in vita e farlo crescere non basta scrivere articoli su ciò che ci interessa. Servono innanzitutto talento, costanza, pazienza e voglia di migliorarsi.

Talento nella scrittura e nella capacità di coinvolgere il pubblico (difficilmente diventerai famoso se non riesci a coniugare un congiuntivo).
Costanza nello scrivere articoli e nel promuoverli (non è necessario inserirne uno al giorno, ma di certo lasciare i lettori per mesi senza un nuovo contenuto è il lasciapassare per l’oblio).
Pazienza nel farlo crescere e attirare il pubblico (non aspettarti che il giorno dopo l’apertura registrerai un migliaio di visite).
Voglia di migliorarsi articolo dopo articolo,

Se dopo queste premesse pensi di avere le carte in regola per poter diventare blogger, ecco a te la nostra guida pratica su come creare un blog da zero:

10 consigli per creare un blog da zero

1. Blog o social?

Hai mai pensato che il tuo blog potrebbe anche non essere un blog?

Il world wide web si è evoluto non poco nell’ultimo decennio e l’inesorabile successo dei social media ha trasformato il concetto di blogging in un’attività sempre più interattiva, immediata e collaborativa.

Utilizzare una pagina Facebook, il tuo profilo Google+ o il tuo account Instagram come blog personale può essere la soluzione migliore se punti a una comunicazione immediata e diretta, che coinvolga il pubblico anche attraverso immagini, video e discussioni.

VirgolaMoltissimi autori e artisti di successo hanno raggiunto la fama attraverso questi mezzi, senza aver mai avuto bisogno di aprire un blog tradizionale e senza aver speso un solo centesimo in hosting o pubblicità.

I casi di Virgola, che con i suoi disegni ha spopolato su Instagram, e di Susanna Casciani, che grazie alla sua pagina Facebook è in procinto di pubblicare un libro con Mondadori, sono esempi lampanti dello straordinario potere dei social media.

2. Scegli la piattaforma giusta

Se hai deciso di aprire un blog tradizionale (che comunque non prescinde dall’interazione social), allora il primo scoglio da superare è quello di scegliere la piattaforma giusta su cui ospitarlo.

Puoi appoggiarti a un servizio dedicato e gratuito, che ti permetta di concentrarti esclusivamente sulla scrittura senza doverti preoccupare di aspetti tecnici come il set up del sito web o l’acquisto di un hosting.

I migliori, a nostro parere, sono:
Tumblr
WordPress.com
Medium
Blogger
Il vantaggio di questi servizi è la loro incredibile semplicità d’uso e il fatto che siano totalmente gratuiti. Di contro, questi fattori limitano parecchio la personalizzazione e ti rendono soggetto a qualsiasi repentino cambiamento delle linee guida che potrebbe penalizzare i tuoi contenuti.
Senza contare che quasi tutto ciò che scrivi è hostato sui server della piattaforma: se non effettui backup periodici, un attacco informatico o un guasto potrebbero far sparire per sempre i tuoi post da un giorno all’altro!

Se invece punti a un prodotto più professionale e personalizzabile, dovrai innanzitutto acquistare un dominio e un hosting, ovvero uno spazio web completamente gestito da te. Ad oggi i prezzi sono molto accessibili: se non hai esigenze particolari, puoi trovare hosting anche a 1,99€ al mese (ma verifica sempre che il fornitore sia affidabile!).

Fatto questo, puoi scegliere un CMS (content management system) open source che ti permetta di dedicarti al blogging organizzando e catalogando nella maniera più corretta i tuoi contenuti, e dandoti al contempo la possibilità di scegliere l’aspetto che più ti piace per qualsiasi parte del sito web, oltre alla possibilità di aggiungere plugin in grado di gestire praticamente qualsiasi task.

Puoi sceglierne uno tra i più conosciuti, come WordPress.org, Joomla, Drupal e Typo3, oppure commissionarne uno più adatto alle tue esigenze ad un’agenzia.
Affidati sempre a un professionista per configurarlo nella maniera più corretta: il fai da te in questi casi può essere molto più dannoso di quanto tu creda!

3. Identifica il tuo pubblico

blogging barSai di avere le carte in regola per essere un blogger, sai quale messaggio vuoi comunicare, hai preparato la tua piattaforma ed è tutto pronto per cominciare.
Ma forse non ti sei ancora posto la domanda più importante in assoluto: chi leggerà i miei contenuti?

Rispondere “chiunque sia interessato” è tanto generico quanto controproducente. Quando scrivi un articolo devi sempre avere ben stampata nella testa l’immagine del tuo interlocutore, sapere quali sono i suoi gusti, quali domande potrebbe avere e quale linguaggio è il più adatto a lui.

Come esercizio iniziale, stendi il profilo di un ipotetico lettore ideale del tuo blog: delinea i suoi hobby, la sua età media, il suo lavoro, la sua routine e le sue curiosità. Prendi confidenza con lui, dagli anche un nome e immagina di parlargli nel momento in cui produci un nuovo contenuto.
Se hai fatto bene il tuo lavoro, non tarderai ad accorgerti che i tuoi lettori corrispondono esattamente a quel profilo.

4. Stendi un piano editoriale

piano editorialeLa passione e il talento a volte non bastano: per gestire un blog nel migliore dei modi serve organizzazione.

Per chi è governato dall’emisfero destro del cervello e fa della creatività il suo unico motore, questa è forse la parte più pesante e noiosa della gestione di un blog. Ma è anche lo scheletro intorno al quale prende vita tutto il resto, l’impalcatura senza la quale i contenuti crollerebbero.

Prenditi del tempo per stendere un piano editoriale: si tratta fondamentalmente di capire quali sono le macro aree dell’argomento che vuoi trattare, come scaglionarle nel tempo, con quale cadenza pubblicare e a che tipo di pubblico rivolgerti.

Se non sai come iniziare, puoi trovare dei template e degli strumenti utili qui.

5. Scegli il giusto design

I tuoi articoli potranno anche essere interessanti, coinvolgenti e ben scritti, ma se verranno pubblicati con un font illeggibile, in una pagina web dai tempi di caricamento biblici e dal layout confusionario stai pur certo che nessuno si prenderà la briga di leggerli.

Il design e la presentazione sono tanto importanti quanto i contenuti stessi.

Il lettore medio del web è innanzitutto impaziente: tutte le pagine del tuo blog dovranno caricare in meno di due secondi se non vuoi che un potenziale visitatore lo abbandoni per avventurarsi altrove ancor prima di aver visto cosa pubblichi.

Quando sei in dubbio, sappi che è sempre meglio rinunciare a qualche fronzolo o immagine di troppo a vantaggio di un caricamento più veloce. Comprimi sempre le immagini che utilizzi per evitare che dilatino i tempi di caricamento.
Puoi testare la velocità del tuo sito tramite tool gratuiti come pingdom o GTMetrix.

blog responsiveIl template del blog è il suo biglietto da visita: puoi trovarne a migliaia semplicemente cercando su Google. Molti sono gratuiti, ma se vuoi davvero distinguerti considera di investire qualche soldo nell’acquisto di un tema premium, molto più personalizzabile e ricco di funzioni: li puoi trovare su marketplace come ThemeForest e Mojo.

Una volta scaricato e installato il tema, non dimenticare di personalizzarlo: studia le giuste combinazioni di font e colori, fa’ in modo che la navigazione sia fluida e priva di ostacoli.
Ricorda che oggi la grande maggioranza dei lettori di blog accederà al tuo sito da un dispositivo mobile (tablet o smartphone) e che i tuoi articoli dovranno quindi essere facilmente fruibili anche su uno schermo dalle dimensioni contenute.
Per un blog, è fondamentale che il font utilizzato per gli articoli sia semplice e leggibile. La dimensione ideale del testo si aggira tra i 14 e i 18px ed è meglio tenere l’interlinea su un valore maggiore di 1.

6. Non dimenticare la SEO!

Acronimo di Search Engine Optimization (ottimizzazione per i motori di ricerca), la SEO è un’alleata irrinunciabile per il blogger: ti permette di farti trovare più facilmente dai motori di ricerca e di ottimizzare i tuoi articoli su una certa parola chiave, facendo in modo di restituire agli utenti in cerca di quell’informazione le pagine del tuo blog come primi risultati.

Una buona SEO, a lungo termine, può portarti migliaia di visitatori in relazione al numero di ricerche associate alla parola chiave che hai scelto: se sarai al primo posto, più persone cercheranno quell’informazione e più aumenteranno le visite al tuo blog.

Fare SEO correttamente non è un compito facile e richiede anni di studio ed esperienza, ma fortunatamente l’onere è alleggerito da molti strumenti: se ad esempio utilizzi WordPress.org, puoi scaricare il plugin SEO by Yoast, che ti guiderà nell’ottimizzazione dei tuoi contenuti.

7. Diffondi i tuoi articoli

Come già abbiamo anticipato, essere presenti sui maggiori social media è imprescindibile per un blogger. Interazione, coinvolgimento e commenti sono il nettare di ogni contenuto e ti aiuteranno a migliorare la qualità dei tuoi articoli per renderli sempre più appetibili.
tastiera

Crea una pagina Facebook, una pagina Google+ e un profilo Twitter associati al tuo blog e assicurati di condividere sempre gli articoli che pubblichi. Il solo fatto di essere collegato a dei profili social migliora la qualità del tuo blog agli occhi di Google!

Ma per attirare nuovi visitatori non puoi certo limitarti ai tuoi canali personali: cerca gruppi e community che si occupino di quell’argomento e, dopo aver letto le loro linee guida, inizia a condividere i tuoi post chiedendo commenti e suggerimenti.
Ti stupirai di quanti appassionati bazzicano da quelle parti!

8. Considera i guest post

Un altro aspetto non indifferente della SEO consiste nell’ottenere backlink: si tratta fondamentalmente di uno scambio reciproco di link tra il tuo blog e un altro, per dimostrare il valore dei tuoi contenuti in virtù del fatto che un sito dall’ottima reputazione li ha segnalati.

Un metodo molto efficace per ottenere link naturali da un sito molto visitato è quello di contattare un blogger famoso e chiedergli di poter scrivere un guest post sul suo blog: si tratta in tutto e per tutto di un tuo articolo inedito, ma pubblicato su un altro blog.
Non solo aiuta ad ottenere un link, ma serve anche a stuzzicare la curiosità dei lettori di quel portale invogliandoli a visitarti.

Quando scrivi un guest post, dimentica l’autoreferenzialità e concentrati sull’utilità del contenuto: non esiste metodo migliore per guadagnarti la fiducia del pubblico!

9. Analizza!

L’analisi delle statistiche è un aspetto ancora troppo sottovalutato dai blogger alle prime armi.
Nel creare un blog, non dimenticare mai di integrare tool per la raccolta dati come Google Analytics, indispensabile per monitorare il traffico.

computer

Conoscere il numero dei nuovi visitatori, il loro tempo di permanenza sul sito e il bounce rate (ovvero la percentuale di persone che lascia il blog dopo aver visto una sola pagina) è molto più importante di quanto tu creda: si tratta di fattori cruciali per migliorare l’esperienza degli utenti e capire quali problemi di navigazione ha il tuo sito.
All’inizio districarti tra la foresta di dati forniti da Google Analytics non sarà un’impresa semplice, ma col tempo imparerai a distinguere i fattori che più ti interessano e a scartare quelli meno importanti per il tuo sito.

10. Impara dai tuoi errori

Può sembrare un consiglio scontato, ma molti blogger si arrendono alla prima critica, al primo mese senza visite, alla prima morìa di commenti.
Ingranare all’inizio, soprattutto se non si è già conosciuti in rete, non è mai facile.
Ma vale la pena continuare a provare.

Dacci dentro con il networking, interagisci con altri blogger, fatti dare consigli e chiedi pareri: alcune critiche saranno feroci e fini a sé stesse, ma fai tesoro di quelle davvero costruttive. Non smettere mai di migliorare il tuo stile di scrittura, di tenerti informato sugli argomenti che tratti, di correggere l’interfaccia grafica e la gestione dei commenti. Fai in modo che il blog cresca con te e che rifletta esattamente ciò che sei.
Se i tuoi contenuti sono davvero di qualità, poco importa che ci sia da aspettare un mese o un anno: i risultati arriveranno.
Il blogging non è roba per impazienti.
Ma sa dare soddisfazioni immense a chi sa essere umile e aspettare.