Come creare contenuti condivisibili

Chi crea contenuti condivisibili e come fa

L’obiettivo dei web content manager che gestiscono blog e pagine social, è sempre uno ed è comune: creare contenuti condivisibili. È basilare e scontato che chiunque impieghi tempo ed impegno nella creazione di contenuti, voglia poi essere ripagato vedendo il proprio post balzare di bacheca in bacheca, di pagine social in SERP.

Cominciamo col chiarire che i contenuti condivisibili sono tali per due motivi:

  1. L’autore che lo ha redatto è un influencer
  2. Il contenuto è davvero unico ed interessante

Nel primo caso, se l’autore è un influencer, è già a conoscenza di quali sono i contenuti che funzionano meglio. È in grado di riconoscere gli argomenti di maggiore interesse per il suo pubblico di riferimento, sa cosa scrivere e conosce il tone of voice da utilizzare per coinvolgere i suoi fan. Nella stragrande maggioranza dei casi, i suoi saranno sempre contenuti condivisibili.

Se invece l’autore è uno dei tanti che provano a farsi strada sul web.. la battaglia è dura. È difficile trovare argomenti che non siano ancora stati trattati, specie se si ha un target preciso che si aspetta una serie di post attinenti al proprio business di riferimento.

Inoltre, anche lato SEO, stiamo viaggiando sempre più verso un’epoca che attribuisce al contenuto il valore più importante. L’utente è al centro dell’attenzione, è colui che ricerca e trova il nostro blog grazie agli argomenti trattati e grazie al buon utilizzo delle parole chiave che ne facciamo al suo interno. Di conseguenza, creare contenuti condivisibili porta diversi vantaggi che sono indispensabili per il nostro successo online.

Come fare, quindi, per creare dei contenuti condivisibili? Come ritrattare un argomento già preso in mano da qualcun altro, dandogli un valore aggiunto?

La parola ai più bravi web marketer

Grazie ad un interessantissimo articolo di HubSpot, ho scovato l’infografica della salvezza, il sacro graal per chi vuole creare contenuti condivisibili!

Venngage, una famosa azienda canadese che offre un servizio per creare infografiche, ha intervistato 140 esperti del settore. Ognuno di loro ha offerto un consiglio o un suggerimento per distinguersi dalla massa e creare dei contenuti condivisibili.

Ad esempio, Neil Patel suggerisce di tenere d’occhio la concorrenza e fare di meglio: la mossa giusta, secondo lui, è di ispirarsi al loro contenuto e aggiungere più dettagli, più precisazioni che possano soddisfare i lettori.

Michael Keshen, content manager a Hover, ci suggerisce invece di prestare attenzione ai contenuti creati e di non scrivere solo perché siamo obbligati a farlo. Meglio un buon post, di qualità, curato e pubblicato una volta al mese, che un post a settimana scritto a forza. I lettori se ne accorgerebbero ed il tempo che impiegheresti per redigere quell’articolo, andrebbe inevitabilmente perso.

Steve Wiideman, esperto di SEO a Wiideman, per creare contenuti condivisibili, si concentra in maniera maggiore sulla SEO. Consiglia di partire da keywords funzionanti, per poi sviluppare il post con keywords altrettanto attinenti e ricercate dal pubblico.

Grazie alle loro diverse tecniche, sono riusciti ad emergere online. Ognuno di loro ha trovato il modo di diventare un esperto del settore, creando contenuti interessanti e utili per le proprie nicchie di riferimento.

Quale di questi suggerimenti ti sembra il più valido? Ne hai già sperimentato qualcuno?

contenuti-condivisibili-gsite