Come funziona l’algoritmo di ricerca di AirBnb

AirBnb è la famosa piattaforma online che mette in contatto chi ha una stanza a disposizione nella propria abitazione e la offre in affitto ad altre persone. AirBnb nasce come possibile alternativa economica e smart ai classici hotel e alberghi più formali e costosi. Gli host (coloro che propongono gli annunci) e gli ospiti vengono messi in contatto secondo determinate caratteristiche e preferenze.

Vi siete mai chiesti, però, in base a quali fattori la piattaforma mostri i diversi annunci? Secondo quali parametri un ospite viene raggiunto dall’annuncio di un host piuttosto che da un altro?

L’algoritmo di ricerca AirBnb

Proprio come nelle strategie di web marketing, ciò che conta di più è la qualità e l’esperienza che l’host fa vivere al proprio ospite. Oltre al soggiorno, all’interno dell’esperienza è contemplato anche il momento nel quale l’utente vede e consulta i vari annunci.

L’algoritmo di ricerca di AirBnb è basato su tre aspetti fondamentali, che sono l’attinenza, le recensioni e la qualità oltre alla località di ricerca che è il primo filtro utile per scremare i competitor.

È di fondamentale importanza, infatti, che la qualità dell’annuncio sia ottima. Come scrivere un buon annuncio? Proprio come si scrive un buon post. Bisogna creare un titolo accattivante e descrittivo, spiegare perché il proprio alloggio è unico e migliore degli altri. Anche le foto giocano un ruolo fondamentale, perché vedere un bell’appartamento, pulito, curato e ordinato aumenta di molto le probabilità che gli ospiti clicchino sull’inserzione corrispondente.

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La puntualità e la velocità di risposta dell’host influisce molto sul posizionamento. Questo è un fattore diventato importante anche su Facebook; difatti, sulle pagine è comparsa da qualche mese la velocità di risposta. Più si è veloci a soddisfare una richiesta dell’utente, migliori saranno le performance della pagina e, nel nostro caso, dell’annuncio su AirBnb.

Un altro fattore altamente incisivo sono le recensioni. Esse contribuiscono notevolmente al successo dell’annuncio. Più recensioni positive sono presenti su un inserzione, più alta è la probabilità che esso sia tra le prime posizioni. L’algoritmo di AirBnb tiene in grande considerazione anche i requisiti di prenotazione che l’host imposta nel proprio annuncio. Se l’host è altamente selettivo nei confronti degli ospiti, va da sé che l’annuncio difficilmente riuscirà a posizionarsi tra i primi risultati.

Chiaramente, il prezzo competitivo è una delle caratteristiche principali che l’ospite cerca e che porterà l’annuncio a posizionarsi più in alto. Scegliendo AirBnb, l’utente sceglie l’opzione economica, moderna, che permette ai privati di guadagnare e ai viaggiatori di non spendere una follia nei loro tour. Proprio sul prezzo, l’algoritmo di AirBnb suggerisce diversi consigli ogni giorno, in base al periodo, alle festività presenti, alla quantità di competitor e al loro costo migliore.
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Infine, collegando i propri account social al profilo su AirBnb, si avranno molte più possibilità che ad eventuali “amici di amici” vengano proposti per primi i propri annunci, se attinenti con la località e le caratteristiche da loro cercate.

Come potete notare, i fattori per cui un annuncio viene posizionato prima di un altro su AirBnb sono molto simili a quelli che ritroviamo nella SEO e nel web marketing in generale. E se vi state domandando il perché, la risposta è molto semplice: in qualsiasi campo operiate, il cliente va sempre messo al primo posto, i prodotti devono essere di qualità e l’opinione delle altre persone è fondamentale per migliorare la propria brand identity!

Photo credit: AirBnb