Email marketing: lo stai facendo bene? Scoprilo!

L’email marketing è ancora utile?

C’è chi dice che l’email marketing sia ormai arrivato al capolinea, un po’ come la SEO e le altre strategie che esistono da molto tempo. Forse, però, chi dichiara che l’email marketing non è più efficace, lo fa semplicemente perché non ottiene i risultati sperati. In realtà, è una tecnica ancora molto utilizzata dalla maggior parte delle aziende, in particolare perché:

  • il 90% degli utenti controlla la propria casella mail
  • permette di rivolgersi personalmente ai potenziali clienti

Quando e come utilizzare l’email marketing

Nella metodologia inbound, la fase di email marketing è molto importante perché è collocata proprio tra il lead e il cliente. Un potenziale acquirente interessato a dei servizi, avrà più possibilità di trasformarsi in cliente proprio grazie all’email marketing. Chiaramente, ci sono diverse regole da rispettare e strategie da pianificare perché l’invio di mail crei conversioni. Ecco, quindi, un po’ di suggerimenti utili per migliorare la propria strategia, tenendo sempre a mente l’obiettivo primario: convincere l’utente ad aprire la mail.

Oggetto della mail: falla semplice!

L’oggetto, nell’email marketing, è la prima cosa che legge l’utente, un po’ come l’headline dei post. Dev’essere chiaro, semplice, d’impatto e conciso. Deve spiegare, in pochissime parole, perché il nostro lettore non può proprio fare a meno di aprire la mail.
Suggerimento: nell’oggetto, prova ad utilizzare una domanda!

Copy, testo, contenuto.. parla come una persona

Non è consigliabile passare per dei venditori fissati. “Acquista ora, disponibilità limitata, offerta in scadenza” sono frasi che vanno usate ma dosate e distribuite con il giusto equilibro. Inoltre, non dimentichiamoci mai che chi sta leggendo la nostra mail è una persona, sia nel caso in cui venga inviata ad un privato che ad un’azienda. Cerchiamo, quindi, di parlare nel modo più naturale possibile e senza utilizzare un linguaggio eccessivamente forbito: grammatica e italiano sono fondamentali, ma non passiamo per dei robot freddi e impersonali. Scrivere in maniera amichevole e informale, è un modo per avvicinare l’utente che sta leggendo.

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Segmenta il tuo pubblico

Le persone che si iscrivono alla tua newsletter, non sono tutte uguali. Di conseguenza, nemmeno la tua strategia di email marketing può esserlo. Cerca di segmentare, per quanto possibile, il tuo pubblico. In questo modo, saprai cosa proporre e come porti nei confronti di un potenziale tipo di cliente piuttosto che di un altro. Targetizzare la propria nicchia di utenti è fondamentale per una buona riuscita della propria campagna di email marketing e lo è ancor di più in una strategia di web marketing in generale.

Utilizza un servizio di email marketing professionale

Puoi scegliere tra Mailchimp e GetResponse, per citarne due dei più conosciuti. Mailchimp è famoso per il suo utilizzo in modalità gratuita fino ad un massimo di 2000 iscritti e 12.000 invii di email al mese, mentre GetResponse sta avendo molto successo negli ultimi mesi per diverse caratteristiche. Studia quello più in linea con le tue esigenze e avvia la tua campagna!

Responsive, sempre e comunque

Dal momento che gli utenti navigano molto di più da mobile che da pc, è chiaro che il numero di mail aperte da smartphone e tablet sia superiore rispetto a quelle aperte sul monitor. Quindi? Scegli sempre un template responsive, che si adatti ai diversi device. Inoltre, è consigliato utilizzare un font leggibile e non troppo piccolo.

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Largo alle CTA

Proponi delle offerte? Rendi cliccabili le immagini e fai in modo che rimandino alla tua landing page. Distribuisci la CTA in mezzo al testo, utilizzando dei link o dei bei pulsanti che richiamino l’attenzione.

Invita gli utenti ad iscriversi

In una strategia di email marketing, è fondamentale invitare gli utenti ad unirsi alla lista dei tuoi contatti. Un consiglio molto utile è quello di posizionare il form di iscrizione al fondo di ogni articolo del tuo blog. In questo caso, dovrai lavorare sulla produzione di articoli di qualità, utili ed interessanti per i lettori. Potresti, ad esempio, promettere approfondimenti e suggerimenti riservati solo agli iscritti.

Una strategia di email marketing: lo scambio

Ragioniamo un secondo. Ciò che noi vogliamo è recuperare indirizzi email di persone interessate a ciò che offriamo. Di conseguenza, per invogliare i lettori a lasciarci i propri contatti, possiamo creare un contenuto di valore che andremo ad offrire gratuitamente. È una sorta di dare-avere: io ti offro qualcosa e tu, in cambio, mi offri qualcos’altro!

Realizza guest post

Cosa c’entrano i guest post nella strategia di email marketing? Oltre ad essere molto utili nelle campagne di link building, sono fondamentali per aumentare la rete di contatti. Specie se si è agli inizi, sarà difficile recuperare un grande traffico sul proprio blog. Per questo è particolarmente consigliato scrivere dei guest post su blog di colleghi, amici e persone che potrebbero possedere una fetta di traffico particolarmente interessante per la nostra attività. A fine di ogni articolo, ricordiamoci di aggiungere l’invito ad iscriversi alla newsletter!

Analizza i risultati

A fine campagna, traccia i risultati. Segna la percentuale di persone che hanno aperto la mail, quante hanno cliccato i link e quali sono stati quelli con maggior successo. Con pazienza e costanza, riuscirai a fare dell’email marketing uno dei tuoi metodi di conversione di maggior successo!

Tieni pulita la tua lista di contatti

Sembrerà assurdo, ma molte volte nelle strategie di email marketing, cancellare contatti inattivi è fortemente consigliato. Perché? Sporcano altamente le metriche di analisi. Poniamo il caso che una newsletter inviata a 1000 contatti, abbia generato un’open rate del 30%. Tra quei 1000 contatti, 300 non aprono mai le tue email, non sono interessati ai tuoi servizi ma sono troppo pigri per disiscriversi e le ignorano costantemente. In questo caso, ci sarebbero 300 contatti da eliminare, così da avere un nuovo totale di 700 iscritti. L’open rate passerebbe dal 30% a quasi il 43%: niente male come cambiamento, vero?