Google Penguin: aggiornamento in real time

Qualche settimana fa, le serp di Big G hanno tremato e l’uragano provocatore di tanto movimento ha il nome di Google Penguin: ti dice qualcosa?

Facciamo un passo indietro e vediamo nel dettaglio cos’è di preciso Google Penguin.

Google Penguin, l’algoritmo che condanna i link

Google Penguin, lanciato per la prima volta nel lontano 2012, è un algoritmo che prende di mira i siti con un basso profilo di backlink, ossia con dei link di ritorno provenienti da directory scadenti, da portali di bassa autorevolezza. Questi siti non venivano propriamente penalizzati, ma veniva applicata una sorta di filtro che, di fatto, li faceva scomparire dalla SERP. Una brutta storia, eh? Già, perché di strategie di link building dannose se ne vedono parecchie. Il web è pieno di siti e fantomatiche web agency che promettono backlink autorevoli per qualche migliaio di dollari, ma al momento della conseguente analisi… ci si accorge di aver buttato via quei soldi. Oltre, naturalmente, ad aver danneggiato temporaneamente il sito.

Il nostro caro Google Penguin, dal lontano 2012, è stato rilanciato ben due volte, precisamente nel 2013 e nel 2014. Ciò significa che per tutto il tempo in cui Penguin non era attivo, i siti presi di mira che provavano a risolvere la situazione e quelli che invece si posizionavano in modo malevolo, non avevano modo di essere intercettati. Pertanto, coloro che avevano subito la “penalizzazione”, dovevano attendere molto tempo prima di vedere il proprio sito splendere nuovamente, mentre i furbetti avevano il loro spazio garantito sulla SERP per diversi mesi.

Google Penguin attivo in real time

Ora, invece, l’algoritmo è diventato parte del core di Google ed è attivo 24 ore al giorno, pronto per scovare i link builder più malintenzionati e garantire delle SERP pulite e non popolate da siti spazzatura. Inoltre, un altro importante aspetto che è cambiato rispetto al passato, è che prima veniva filtrato l’intero sito, mentre ora l’algoritmo si concentra sulle singole pagine. Se non altro, una buona notizia per coloro che non sono consapevoli di linkare irresponsabilmente.

Di conseguenza, controllare bene il traffico su ogni pagina del proprio sito, soprattutto a seguito di operazioni SEO, risulta oggi più importante che mai per individuare possibili filtri da parte di Google Penguin (non dimenticate, però, che nello zoo di Google, c’è un Panda sempre in agguato).

In sostanza, Google ci invita sempre più a fare un buon lavoro, creando contenuti originali e coinvolgenti, che invoglino le persone a condividere spontaneamente, creando così dei link naturali e puliti. Leggi i nostri consigli per fare link building in modo naturale!