My Starbucks Barista: intelligenza artificiale per gli acquisti

Questo 2017 promette davvero bene a livello di innovazione, specie per quel che riguarda la tecnologia e l’intelligenza artificiale.

Tutti noi conosciamo Starbucks, la famosa catena di caffetteria che durante gli anni, si è fatta strada nella maggioranza dei paesi di tutto il mondo. In particolare all’estero, in America, nel Regno Unito e in molte città europee, tantissime persone colgono l’occasione di sorseggiare un caffè lungo o un frappuccino, gustandosi la loro colazione prima di andare a lavoro.

Come in tutti i grandi locali, nelle ore di punta l’afflusso di persone aumenta notevolmente, causando purtroppo dei ritardi nel servizio, piuttosto che errori nelle ordinazioni e nei pagamenti.

Come risolvere questo spiacevole inconveniente? Ci ha pensato l’intelligenza artificiale. Qui possiamo leggere la dichiarazione ufficiale del futuro CEO Kevin Johnson:

Today, Starbucks will unveil an innovative conversational ordering system, My Starbucks Barista, powered by groundbreaking Artificial Intelligence (AI) for the Starbucks Mobile App. Starbucks Mobile App customers will be able to place their orders via voice command or messaging interface, delivering unparalleled speed and convenience, enhancing customer loyalty and engagement and further extending the accessibility of the Starbucks app. The My Starbucks Barista feature will roll out first on iOS in limited beta in early 2017 and be made available to more iOS and Android users in subsequent releases.

Intelligenza artificiale: prima il Mobile Order & Pay

Prima di parlare di My Starbucks Barista, è doveroso menzionare il Mobile Order & Pay, l’applicazione di Starbucks che consente ai clienti di ordinare e pagare in anticipo; una volta arrivati da Starbucks, le persone possono tranquillamente ritirare l’ordine ed evitare la confusione. Ad oggi, si stima che quasi il 30% della gente, utilizzi questo metodo per interfacciarsi con la caffetteria.

Dopo quest’utilissima app, Starbucks ha deciso di introdurre My Starbucks Barista, un chiaro esempio di intelligenza artificiale applicato alla vita di tutti i giorni. È identificabile come un bot simile a Siri, per intenderci. L’app, infatti, consentirà ai clienti di effettuare ordinazioni tramite comandi vocali e messaggi scritti. Successivamente, restituisce al cliente il tempo medio di preparazione.

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Come anticipato da Johnson, l’app sarà in beta solo per alcuni clienti iOS, per poi essere integrata gradualmente durante quest’anno.

L’impiego dell’intelligenza artificiale, in questo caso, da una marcia in più al nostro quotidiano, che viene rivoluzionato e facilitato in ogni suo compito.

Com’è che si diceva una volta? Manca solo che il telefono prepari il caffè…