Periscope, la nuova app live streaming di Twitter

Periscope promette di essere il social media più interessante dei prossimi mesi.

Pochi giorni fa è stata lanciata Periscope, la nuova app creata dagli sviluppatori di Twitter dedicata al social streaming, solo per sistemi operativi Apple iOS.

Periscope, è stata lanciata come app autonoma, separata da Twitter, quindi per ora non è possibile interagire con i contenuti condivisi in tempo reale tra le due piattaforme Social.

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Ma come funziona?

Il suo primo punto di forza è nella semplicità, dopo averla installata, Periscope deve essere associata al proprio account Twitter per potere funzionare: facendolo, l’app riconosce la persona che la sta utilizzando e propone, nel passaggio successivo, di mettersi a seguire le persone già iscritte al servizio e che si seguono su Twitter. In questo modo diventa più facile trovare le dirette degli account già conosciuti e con i quali si interagisce più spesso. Periscope può inviare notifiche quando inizia la diretta di una persone che si segue, ma l’opzione può essere disattivata se non si vuole essere mai disturbati.
Per potere utilizzare Periscope è necessario dare una serie di autorizzazioni, richieste normalmente sugli iPhone per l’utilizzo di alcune sue opzioni. Bisogna quindi accettare di dare l’accesso alla fotocamera da parte di Periscope, del microfono e del GPS per rilevare la propria posizione geografica. A ogni nuova diretta si può comunque decidere se comunicare o meno agli altri il posto in cui ci si trova.

Ma quali sono le vere potenzialità di Periscope? Come un’azienda potrebbe usarlo a suo vantaggio?

Chiaramente dipende dal settore, ma si può ragionare a grandi linee su una serie di potenziali sviluppi.

  • Social TV
  • Brand storytelling: comunicati live, annunci di nuovi prodotti, narrazioni dell’azienda dal suo interno. C’è tanto a cui pensare e tantissimo da fare.
  • News: il rogo che è scoppiato a Manhattan resterà alla storia anche per essere stata trasmessa prima su Periscope che non comunicata su altri canali social.

In futuro ci saranno sicuramente altri modi per utilizzare l’app, magari facendola interagire con il proprio sito web, gli stessi ideatori di Periscope non sembrano avere le idee chiarissime delle implicazioni che le loro app potranno avere sui modi di comunicare sui social network.

Ovviamente il termine “rivoluzione” va preso con le pinze, perché di servizi come quelli offerti da Periscope già ne abbiamo in giro, come Vimeo e Meerkat, ma non erano direttamente collegate a servizi più popolari e già molto utilizzati come Twitter.

Oltre che una rivoluzione nel mondo social diciamo che Periscope potrebbe essere anche una spinta per Twitter, visto che l’uccellino sta dando segni di stanchezza, per mettersi al passo con Social che sicuramente sono più seguiti.

Per alcuni Periscope potrebbe essere solo un fuoco fatuo. Come sempre, sarà l’analisi dei dati d’uso a dare la misura del successo della piattaforma. Attendiamo quindi il rilascio delle informazioni su utenti attivi e audience medie dei live, anche se in pochi giorni Periscope è entrato nella classifica delle prime cento applicazioni gratuite dell’App Store.